I ricordi sono l'insieme delle nostre esperienze, emozioni e informazioni archiviate dalla mente. Essi non sono registrazioni statiche, ma ricostruzioni attive che hanno influenzato il presente. Costituiscono il tessuto della nostra identità e ci guidano nel quotidiano, legando il passato a ciò che siamo oggi. Proprio in questa ottica ci piace inserire tra le pagine di questo sito che racconta il percorso artistico del Maestro Mattia Fiore, anche un evento di qualche anno fà che lo vide protagonista affiancato ai grandi maestri della storia dell'arte moderna.
- Jackson Pollock: focalizzato sull'azione e il colore (action painting).
- Enrico Bai: esplorato tramite l'assemblage e la scultura lignea.
- Kazimir Malevič: dedicato alle forme e ai colori geometrici.
- Vincent van Gogh: incentrato sull'espressività del colore e della materia.
- Daniele Masacci: sperimentato con la tecnica del collage-pittage.
- Keith Haring: orientato verso l'arte figurativa stilizzata.
- Mattia Fiore: incentrato sulle macchie fluide
Un accostamento non casuale quello del Maestro Mattia Fiore con questi maestri dell'arte moderna ed in particolare quello che più di tutti risalta è sicuramente quello con con il più grande artista dell' "action painting" anche perchè la critica ha spesso accostato la pittura gestuale e le "macchie fluide" del Maestro Mattia Fiore alle tecniche e all'uso viscerale del colore che Jackson Pollock ha fatto con la sua arte.
Riportiamo un dettagliato report di quell'evento tratto dal sito https://www.redacon.it/
Circa 400 opere firmate da 70 bambini dai due ai sei anni diventeranno una mostra arricchita di catalogo a valenza nazionale. Accade a Ciano d’Enza di Canossa, dove sabato 28 maggio alle 15,00 Mariannina Sciotti, presidente della Federazione italiana scuole materne, inaugurerà questo evento dal titolo “Il bambino come l’artista ... l’artista come il bambino”. Teatro di tutto ciò sarà la scuola dell’infanzia parrocchiale ‘San Giuseppe’, che per un giorno si trasformerà in una vera e propria galleria d’arte. Alla presenza del parroco e presidente della scuola stessa, mons. Valerio Beneventi, delle insegnanti Simona Domenichini, Eva Ceresoli e Paola Rabotti, e dell’atelierista Simona Scarduelli, si potranno ammirare le diverse centinaia di opere, frutto di un anno di lavoro e di un preciso progetto che ha coinvolto tutte le sezioni della scuola. “Si è trattato di un progetto artistico, di un incontro con le opere d’arte e le libere sperimentazioni, di un fantastico viaggio dei sensi accompagnato da autori famosi - dicono le insegnanti - I laboratori proposti hanno consentito ai bambini di crescere dal punto di vista estetico e di potenziare gli altri ambiti cognitivi, linguistici e espressivi”. Svariati gli strumenti utilizzati: computer, lavagna luminosa, statue di gesso, videocamera, macchina fotografica digitale, quadri in cornice ... ”. "Al termine di ogni laboratorio - parole ancora delle insegnanti - abbiamo chiesto ai bambini di produrre elaborazioni grafiche e verbali dell’attività svolta”. Otto i momenti forti del progetto, incentrati ciascuno su un autore e su un modo espressivo: Jackson Pollock (azione-colore), Mattia Fiore (macchie fluide), Enrico Baj (assemblage), Kazimir Malevic (forma e colore), Vincent Van Gogh (colore-materia), Daniele Masacci (collage-pittage), di nuovo Enrico Baj (scultura lignea) e Keith Harring (arte stilizzata). Inoltre, l’originale galleria comprenderà le attività di programmazione annuale relative al progetto ‘Le stagioni attraverso l’arte’ e i mosaici dei bimbi eseguiti nell’ambito del corso di religione. “Si tratta di un lavoro improntato sulla creatività del bambino - spiega Mariannina Sciotti - Lo sviluppo di tale caratteristica rappresenta per noi un vero e proprio filone educativo. L’aver dato visibilità alle opere dei bambini rappresenta un fatto importante anche per i loro genitori, le loro famiglie e la comunità intera. Come Fism ci siamo fatti carico della pubblicazione del catalogo della mostra, che sarà distribuito nell’ambito di tutta la serie di corsi e incontri da noi organizzati a livello nazionale. Quella di Ciano è una scuola viva, inserita nel tessuto sociale della comunità, che è aumentata sia nel numero delle sezioni che dei bambini iscritti”. La giornata di sabato per la Fism sarà importante anche perché in mattinata a Carpineti si terrà la festa delle scuole materne parrocchiali della montagna.La mostra di Ciano resterà aperta sino alle ore 18,00.
