REDAZIONALI
Hanno scritto:
Maria Elena Crea, Nunzio Bibbò, Mara
Ferloni (A.G.E.S. Roma), Maurizio Vitiello, Paola Copertino,
Mary Attento, Franco Tontoli, Alfredo Cardone, Angela Porfidia,
Carlo Roberto Sciascia, Antonio Bertè,C.Pace,Antonio
Calabrese,Gaetano Capasso, Antonio Trillicoso, Alfonso Parrella,
Silvestro Montanaro, Lorenza di Donato, Patrizio Siviero, Mario
Setola,Ornella Fumo,Francesco Celiento,Rossana Calbi,Valentina
Nacchia.
Hanno pubblicato :
Art Leader, Arte, Quadri e Sculture, Il
Roma,"Senza titolo", L’Avvenire, La Nazione, Il Corriere della
Sera, Il Globo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Ciociaria Oggi, Il
Corriere di Caserta, Il Giornale di Napoli, Il Resto del
Carlino, Il Corriere Adriatico, L’Orizzonte, Qui Touring,
L’Araldo del Sud, Ideacittà, Napoli Notte, Il Mattino, La
Repubblica, Caserta Nuova, Puglia, Il Giornale di Caserta,
Afragola Oggi, I Popolari, Area Metropolitana, l’Altra Molfetta,
Il Punto, Il Gobbo, Il Risveglio, Cogito, Il Nuovo Napoletano,
Caivano News, Whipart, Martemagazine, Nanomagazine,
Albatros Magazine
Hanno trasmesso attraverso le
frequenze radiotelevisive :
Rai 3, Tele Luna, Tele Alternativa, Tele Norba , Rete 7, Rete Capri News; ed inoltre Radio Caserta 1,
Radio Maddaloni International.
Bibliografia pubblicata su : “Top Art ‘99”
- Art Diary "Flash Art"., Bollettino “Arte Valori” Accademia
Internazione d’Arte Moderna di Roma.
Opere in esposizione permanente :
Il Museo di Morcone (Benevento), il
Convento della
Basilica di S.Francesco di Assisi (Perugia), la
Basilica di Santa Maria della Sanita’ (Napoli) , la chiesa
Abbaziale di S.Maria Maggiore di Montecalvo Irpino (Avellino),
Castel dell'Ovo (Napoli), il Duomo di Casertavecchia (Caserta),
il Museo di Arte Moderna di Capua (Caserta), l'Head Office
Unilever di Roma,
Meeting Point Catacombe di S. Gennaro (Napoli)
Alcuni commenti :
"PULVISCOLO D’INCORPOREE EMOZIONI" di
Carlo Roberto Sciascia
Mattia Fiore, in una sorta di controllato
sconfinamento, dipana un’armonia di colori
dalla
decisa valenza interiore con un fluire di tessiture cromatiche e
di sfilacciata luminosità; la trama pittorica,
privata del
limite della forma e del peso della materia, si evolve in
frammenti di sensazioni ed in un pulviscolo di incorporee
emozioni, generando un magma silenzioso e decantato. Ogni stato
d’animo diventa un frammento d’infinito, un attimo fuggente e,
come affermato da Marcel Jouhandeau nella “Algebra dei valori
morali”, “l’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza ed
il rimpianto, ed è lo spazio della vita”. I colori sono
utilizzati allo stato puro per non danneggiare quella loro
immediatezza e “veridicità”, non hanno riferimenti al mondo
fisico materico, ma si proiettano verso
il mondo intimo e
spontaneo dell’essenza dell’umanità; l’artista, infatti, si
slancia in appassionate tentazioni tratte dal suo inconscio e
crea sogni cosmici nei quali si affollano, fino ad esplodere,
ribollimenti gioiosi in libera agitazione nell’etere
perennemente in fieri. Gli elementi cromatico-gestuali, che
agitano le tele di Mattia Fiore, si dissolvono in avvolgenti
flutti appassionati, senza mai stemperarsi, per accedere al
cosmo del nostro io, contenitore di tempo e spazio. L’immagine
si frantuma in una miriade di tracce guizzanti, la memoria
abbandona la forma per i turbamenti di momenti vissuti
profondamente ed i luoghi della propria interiorità, misteriosi
e suggestivi in un’apparenza caotica ed inquieta, fanno
viaggiare la mente del fruitore in un turbine armonioso di pura
energia. L’immagine, infatti, si frantuma in una miriade di
tracce guizzanti, sono gli echi di emozioni profonde, di
turbamenti dell’anima, di istanti vissuti appieno con passione
mediterranea; in una caotica apparenza, l’artista stimola il
fruitore ad intraprendere un viaggio nel suo mondo interiore e
rendere palpabili le suggestioni più immediate.
MATTIA FIORE: ...di EDMONDO BELLUCCI
(tratto da ARTE informazione N°56 Anno III del 27/03/2002)
Artista
di altissima sensibilità coloristica, dà l'impressione di
trovarsi innanzi ad un contesto sognante in cui una miriade di
elementi si fondono per realizzare, attraverso la luce ed il
colore, una suggestiva immagine formale. La sua tavolozza si
adagia dolcemente sulle forme sovrapposte, sui riflessi, sulle
differenze cromatiche per raggiungere poi una totalità tonale di
grande effetto virtuale. E' proprio la prerogativa
dell'astrattismo che Mattia Fiore adopera e sfrutta totalmente
per dare vita alle sue opere di estremo effetto coloristico.
MATTIA FIORE ...di Nunzio Bibbò
L'immaginazione accompagna da sempre il
cammino dell'uomo artista e Mattia ne è fortemente convinto. Le
superfici dei suoi quadri animati da segni, forme e cose
indefinibili, ma tuttavia familiari e le fitte trame colorate
conferiscono al mondo pittorico di Mattia Fiore un significato
di analisi della materia e del microcosmo. Talune composizioni
sconfinano nell'infinito e nell'immaginario per captare forme e
spazi di sacralità primordiale. Entro questi principi và
collocata la ricerca pittorica di Mattia Fiore. Il mondo
pittorico di questo artista spontaneo ed il suo metodo di lavoro
e di ricerca è da considerarsi il risultato di un procedere
emozionale ed istintivo. Anche se evidenti sono i riferimenti
alla pittura gestualistica di Jackson Pollock o a quella
spazialistica di Kandinskij. Mattia Fiore impone alle sue
creazioni una personalità ben distinta che lo pone in un piano
di originalità.
MATTIA FIORE ... di Antonio Bertè
Mattia
Fiore... come teorico della pittura appare come un seguace
dell'ultimo Kandiskij del quale è fin troppo nota la parte avuta
nella storia dell'arte moderna. E' interessante notare come
Fiore si distingue per rigore costruttivo che è alla base delle
sue sinfonie coloristiche. Al di là di ogni mito, il Nostro
avverte la natura e lo slancio verso di essa è notevolmente teso
al raggiungimento di una concezione pittorica della bellezza, la
quale fa risaltare nel miracolo dell'Arte,l'Artista veramente
libero.
MATTIA FIORE ... di Mara Ferloni
Nelle sue opere informali il colore
diventa assoluto protagonista. E' segno, pensiero ed anche
discorso filosofico che emerge in modo evidente da una rapsodia
di colori, che crescendo riesce a trasmettere forti emozioni in
chi sà leggere in profondità.
MATTIA FIORE ... di Angela Porfida
Colore...colore...colore Le sue
immateriali accensioni di colori esplodono vivide nei lavori di
Mattia Fiore, il cui linguaggio pittorico cancella le istanze
formali e corporali, esorcizza il diavolo dei compiacimenti di
geometrie e localizzazioni. Tutto si carica di energia di vita,
attraverso il magme di fuochi vulcanici, fiumi torrenziali,
distruzioni apocalittiche. L'occhio si ubriaca nell'ebrezza
dionisiaca di un raptus cromatico che è anche annullamento dei
limiti sostanziali.
MATTIA FIORE ... di P. Copertino
Come nella musica jazz, nella pittura del
Fiore, si saldano caos, improvvisazione, libertà estrema. Egli
ottiene in tal modo, un groviglio di segni e macchie un
intricato sviluppo di linee avvolgenti, a cui il gesto dinamico
conferisce un'intensità emotiva. L'energia sprigionata
dall'azione fisica e psichica insieme, mira non tanto a liberare
pulsioni represse, quanto ad esprimere attraverso
l'azione,l'energia più totale dell'essere, in un coinvolgimento
assoluto.
MATTIA FIORE ...di A. Trillicoso
Nelle
sue opere sono le immagini, archetipo dell'inconscio evocate a
rappresentare la realtà non fenomica ma psichica. Il colore,
immediato e puro, si libera dalla schiavitù del soggetto,
avviandosi sulla strada dell'autonomia. La sua è un'arte "senza
oggetti", in cui soltanto il puro colore e la forma producono
quella "risonanza interiore" che illumina immediatamente il
senso del dipinto.
MATTIA FIORE ... di Maria Elena Crea
Fantasie aerodinamiche, colori come
aquiloni liberi, esprimono gioia e benessere. Il punto di forza
è l'armonia delle linee e del loro incastro che vanno ad
irradiare la tela, come dimensioni solari. L'espressione
favauista, amalgama colori e forme come start, per una nuova
creazione che nasce autonoma e spontanea, di fronte all'occhio
dello spettatore. Queste forme si consumano riproducendosi
apparentemente in modo confusionale per individuarne altre in
via di sviluppo. Sole - terra - vento e fuoco sono le cause
portanti di questa pittura.
MATTIA FIORE ...di Gaetano Capasso
Con tocco d'ala, Fiore sà trasformare
macchie di materia colorata, in soffio d'anima, in vortici
inafferabili e siderei, mirati ad illuminare quel quid oscuro
che ci sfugge.
MATTIA FIORE ... di C.Pace
I segni e le macchie dei suoi dipinti
esprimono percettivamente le molteplici dinamiche del gesto; gli
scatti improvvisi, le soste, i rallentamenti, il moto sinuoso
come quello secco, la confluenza dei segni come quello della
loro dispersione. Così macchie e segni acquistano la qualità "di
forze" in atto. Tali microcosmi venuti alla luce
nell'immediatezza, alludendo a caotici universi in formazione, a
conflagrazioni stellari, a fantasie aerodinamiche, dove il
colore
si accende in vividi ed audaci accostamenti.
MATTIA FIORE ... di A.Parrella
Il colore è la sua forza. Un colore
esuberante e impetuoso, steso a pennellate larghe e dense, che
deflagra e fiammeggia sulla tela, travolge il disegno,
costruisce i volumi. Un colore avido e materico che cattura e
rapprende la luce. Orchestra sinfonie di colori dagli accenti
magici e visionari, esplodendo in una luminosità incandescente
fatta di gialli, rossi, verdi, azzurri.
La ricerca pittorica di M. Fiore evoca un mondo di immagini ,
richiamate alla mente da intense emozioni e trasferite sulla
tela in composizioni ricche e profonde . Il colore è la sua
forza. Un colore esuberante e impetuoso, steso a pennellate
larghe e dense, che deflagra e fiammeggia sulla tela, travolge
il disegno, costruisce i volumi. Un colore avido e materico che
cattura e rapprende la luce. L’artista orchestra sinfonie di
colori dagli accenti magici e visionari, esplodendo in una
luminosità incandescente fatta di gialli, rossi, verdi, azzurri,
ed esprimendo emozioni intime e molto intense , semplicemente
attraverso forme forme e colori , senza alcun riferimento al
mondo reale Le sue opere esprimono gioia con un’armonia che si
insinua nei meandri di linee avvolgenti e
che senza esitazioni
raggiunge il cuore dell’osservatore ,ricreando raffinate e dolci
suggestioni .
MATTIA FIORE ... di P.Siviero
Mattia Fiore e’ una delle personalita’
artistiche piu’ rappresentative del nostro tempo e della nostra
regione.Lo stile di Mattia Fiore e’ inconfondibile eppure sempre
nuovo, perche’ nuova e sempre in progressione e’ la sua ricerca
di espressione per quelle che sono le fondamenta di
tutta la sua struttura pittorica : i sentimenti .Questi
, espressi allo stato puro sotto forma di colore
armonico, non sono mostrati subito a chi guarda. Un
turbinio cromatico di spirali , picchi, vortici ed onde
ci “aggredisce”, ma
poi poco alla volta
si individua un piccolo sentiero ,
un ponte che ci conduce all’interno di un mondo
meraviglioso , ma nel quale camminiamo in punta di
piedi, perche’ e’ il mondo segreto dell’artista . La
pittura di m. Fiore e’ un magistrale connubio tra
intelligenza e sentimento , unione che fa di questo
artista un maestro della pittura contemporanea.
MATTIA FIORE ... di O.Fumo
Mattia Fiore offre con le sue
interpretazioni un itinerario di coscienza personalissimo e a
rintracciare
la materia densa della coscienza e delle emozioni , quando
ancora il procedimento razionale non ha provveduto a rimuovere o
meglio a nascondere nell’oblio le sensazioni dell’inconscio. Un
inconscio che diventa anche assoluto perche’ e’ per l’artista
continua ricerca l’andare oltre, a fermare il nucleo primordiale
della vita , dell’istinto che si coagula nello squarcio di luce,
nel bagliore del colore fermo come macchia a donare la forma
ancestrale al tutto .Ecco perche’ bisogna leggere nelle sue
circonferenze di luce che a spirale si stringono fino a definire
il nucleo compatto di vibrazioni cromatiche intense ,per capire
come la linea che, sinuosa e cromatica ,definisce le figure
nella nostra memoria , quali archetipo di una storia
lontanissima nel tempo e nello spazio, e’ la stessa dei
misteriosi autori delle grotte di Lescaux in Francia , che prima
testimoniarono la forza di impatto nella storia del segno che
significa alla memoria della persona e del gruppo , alla
sensibilita’, alla fantasia , alla evocazione fantastica di
immagini e che percio’ ha valenza eterna .L’operazione estetica
di Mattia Fiore e’ quella di sbriciolare le sensazioni, le
suggestioni del cuore e della fantasia in vortici luminosi ed
incandescenti di poesia dell’animo, di colori della tela, di
musiche inesprimibile e di riproporre a noi spettatori la
possibilita’ di comunicare oltre le regole .
MATTIA FIORE ... di F.Celiento
Tonalita’ cromatiche intense,estrema
sensibilita’, passione prorompente , amore e calore
incontenibile verso la propria terra , la natura,la vita e
l’arte. Tutto questo e’ Mattia Fiore.
MATTIA FIORE ... di C.R.Sciascia
Il mondo vibrante ed intenso di Mattia
Fiore vive di mille colori e si dipana in percorsi sinuosi, che
attraversano la superficie pittorica fino a renderla un unico
magma denso e corposo ; turbamenti dell’anima ,materializzatesi
in guizzi cromatici , lo animano con presenze inquiete e
sfuggenti sono i luoghi della
personale misteriosa interiorita’, densi di suggestioni
imperscrutabili che scaturiscono dal profondo io ma che si
avvalgono della quotidianita’ per recuperare sensazioni intime
istintive. L’immagine stessa si frantuma in misteriosi segni
dall’intensa gestualita’ alla ricerca dell’attimo fuggente e,
quale apparizione sospesa nel tempo, si stempera in un magma dal
vigoroso dinamismo e in un’ esplosione di mille densi e accesi
colori , dalla tonalita’ decisa. Si nota in questi sprazzi
vorticosi , che si evolvono in filamenti compatti, quasi una
chiusura verso l’esterno, un desiderio di intimita’ dal quale si
vuol tenere fuori il fruitore;quindi, alla piena disponibilita’
ad accogliere ogni sensazione proveniente dall’esterno, fa
riscontro una resistenza a farsi conoscere al mondo circostante
. Le opere di M. Fiore finiscono con l’apparire isole del
proprio io , monadi che si rincorrono in circolo e si tuffano
nell’ignoto dei propri sentimenti .E’ un’arte impulsiva, legata
solo a sussulti istintivi , ai piaceri derivanti dalla
trepidazione che si traduce in opere puramente cromatiche e
segniche;notevole e’ , infatti l’impulso introspettivo
nell’artista che lo induce alla meditazione e finisce per
rivelare se stesso negli accenti piu’ lirici ed accattivanti
trascendenti la forma .La minima vibrazione del cuore , la
delicata emozione sono percepite dall’artista che li proietta in
elementi cromatici ed in intenso dinamismo gestuale capaci di
far esplodere le appassionate sensazioni della vita segreta
dell’io , mai veramente svelato in tutte le sue sfaccettature .
MATTIA FIORE ... di Alessandra Fiore
L'artista orchestra sinfonie di colori che
esplodono in una luminosita' incandescente , esprimendo emozioni
intime e molto intense .Il colore e' la sua forza, un colore
avido e materico ,esuberante ed impetuoso che deflagra e
fiammeggia sulla tela ,travolge il disegno , costruisce i volumi
. L'opera si pone come fonte di ispirazione. che non pretende di
essere portatrice di alcuna verita' o saggezza, bensi intende
semplicemente attirare l'attenzione dell'osservatore sulle sue
"vibrazioni dell'anima " e risvegliarle . Il dipinto diventa
cosi' una superficie di proiezione di sentimenti e nel contempo
un mezzo per evocarli. Solo i pensieri ,i sentimenti, le
associazioni dello spettatore e il suo confronto creativo con il
dipinto risvegliano l'opera dal suo sonno e la trasformano in
qualcosa di speciale, cioe' in quello che si definisce "opera
d'arte".