Mattia Fiore al Palazzo Reale
di Caserta
- "Dalle intime risonanze ai
liquidi cromatismi"
Sè conclusa con
con un grande successo di pubblico e di critica la Personale
"Dalle intime risonanze
ai liquidi cromatismi" del Maestro Mattia Fiore, svolta
nella suggestiva
cornice delle sale espositive dei Saloni di rappresentanza della
Proloco, nel Palazzo Reale di Caserta
La mostra svolta nell'ambito
della Settima Edizione della "Giornata del Contemporaneo"
organizzata dall' AMACI (Associazione dei Musei d'
Arte Contemporanea Italiani) ha visto infatti la
presenza di numerosi visitatori e tra questi
spiccano anche tante personalità artistiche e culturali, ma
soprattutto tanti appassionati d'arte e collezionisti che
non hanno voluto mancare a questo suggestivo incontro tra l'arte
del Maestro e le fantastiche atmosfere del sito reale.
Un
percorso espositivo, ricco di colori forti e passionali, un
armonia di colori, in assonanza con i toni cromatici e in rima
con lo stile che contraddistingue la sua arte. Tele prive di
oggetti, ma ricche di pure intuizioni, che hanno condotto
quanti si sono soffermati ad apprezzarle in un avventura aperta, senza
accorgimenti speciali, diretta, sincera, quasi istintiva.
Cornice a
questa costante presenza giornaliera, anche una notevole attenzione
mediatica con la pubblicazione di numerosi articoli apparsi su
testate giornalistiche di carattere nazionale, sia nelle versioni
cartacee che in quelle "on-line" e con la trasmissione di
numerosi servizi televisivi.
Una
nuovo ed importante successo per il Maestro
Mattia
Fiore, dopo le recenti performance espositive di
New York e Montecarlo, che riempie di
orgoglio l'artista e tutto l'entourage organizzativo e al quale
attraverso queste pagine, il Maestro esprime tutto il suo
più sentito ringraziamento
Ci
piace concludere questo breve resoconto dell'evento citando un
aforisma "I colori nascono quando la luce si incontra
con il buio, e così avviene anche nell’anima."..... di certo
anche in questa occasione l'esposizione del maestro Mattia ha
illuminato l'anima di quanti hanno goduto delle sue opere